Spionaggio nel calcio: le storie incredibili che hanno segnato il gioco

Spionaggio nel calcio: le storie incredibili che hanno segnato il gioco

Il recente caso del Southampton, escluso dalla finale di promozione in Premier, riaccende i riflettori sul tema dello spionaggio nel calcio, una pratica severamente punita in Inghilterra. Un membro dello staff del Southampton è stato sorpreso a filmare l'allenamento del Middlesbrough da un nascondiglio poco efficace, portando alla contestazione del risultato della partita, che i Saints avevano vinto 2-1. La Regola 127 della EFL proibisce esplicitamente la pratica di spiare gli avversari a meno di 72 ore da un incontro, norma introdotta dopo un episodio di spionaggio nel 2019 che coinvolse Frank Lampard e Marcelo Bielsa. Lampard, allora allenatore del Derby County, fermò un allenamento quando scoprì un uomo che spia con un binocolo, rivelatosi un collaboratore di Bielsa. Bielsa, noto per le sue metodologie di scouting, si giustificò in una conferenza stampa, affermando che il suo approccio non era spionaggio, ma ricerca di informazioni. La sua carriera è costellata di episodi curiosi, come il reclutamento di un ex compagno di scuola della figlia per osservare le squadre avversarie. Negli Stati Uniti, pratiche come il “sign stealing” nel baseball sono viste come meno gravi, ma comunque sanzionate. Storie di spionaggio si intrecciano con l'allenamento di squadre, come nel caso di Graham Taylor, che cambiò il campo di allenamento per evitare che i rivali lo spiassero, solo per scoprire che era stato visto da un giornalista. Il tema resta controverso: quanto è lecito spiare un avversario? Bielsa chiarì: “Sapere tutto sull’avversario mi riduce l’ansia.” Il dibattito continua, con il confine tra scouting e spionaggio sempre più labile.

Source: Gazzetta.it - 2026-05-21